Pulire il Bagno

rubinetti bagno

E’ il luogo in cui l’igiene deve regnare sovrana e perciò oltre ad effettuare le normali pulizie, disinfettate periodicamente i sanitari. Prediligete per le pulizie di tutti i giorni i detergenti liquidi, dato che quelli in polvere sono generalmente troppo invasivi e a lungo andare rischiano di corrodere le superficie smaltate. Lo stesso consiglio vale anche per i sanitari colorati in quanto i detersivi liquidi sono più facili da sciacquare. Se i bambini piccoli usano il vasino fate in modo che quest’ultimo sia in bagno e lavatelo quotidianamente con un disinfettante.

Pulizia del Bagno

set pulizia del bagnoLe piastrelle dei pavimenti e delle pareti vanno pulite con acqua e ammoniaca asciugatele subito dopo con una pelle di daino sintetico diversamente dai pavimenti, che una volta asciutti devono essere lucidati con un panno di lana o con la scopa con le frange. Per evitare la condensa sulle piastrelle delle pareti, passate uno straccio imbevuto di alcol, ricordando però di tenere le finestre aperte onde evitare vapori infiammabili.

E’ possibile inoltre lavare i punti più difficili delle vostre piastrelle utilizzando una spugna imbevuta di una soluzione di alcool e ammoniaca. Per togliere l’eventuale patina di sporco che si forma negli angoli utilizzate una paglietta d’ottone e quindi asciugate subito le piastrelle con un panno di daino sintetico con movimenti circolari e regolari per evitare il formali di eventuali macchie o aloni.

Per la pulizia dei sanitari, dopo averli lavati e sciacquati asciugateli con un panno, di modo che rimangano più lucidi. Al fine di sbiancarli, potete passarvi sopra con aceto caldo e succo di limone. In caso di sanitari in fibra di vetro, usate un detersivo liquido, più delicato. In caso di macchie ostinate, ammorbidire con acqua tiepida detersivo. Lo stesso vale anche per i sanitari acrilici. Non dimenticate naturalmente quando lavate i sanitari, di pulire anche il bicchiere porta spazzolini e il portasapone.

I rubinetti inoltre richiedono una pulizia accurata perché sottoposti continuamente all’azione del calcare e quindi devono essere lavati come i sanitari. E’ bene pulire anche i filtri, immergendoli per qualche ora in un bicchiere con anticalcare e utilizzate uno spazzolino per togliere eventuali residui rimasti; in alternativa si può anche utilizzare dell’aceto caldo.

Per lavare i mobiletti del bagno, invece, sia esternamente che internamente potrete utilizzare dell’alcool o acqua e aceto o ancora acqua tiepida saponata. Infine per lavare i pettini, la spazzole o le spugne sintetiche immergeteli in acqua tiepida o ammoniaca per almeno un paio d’ore.[post_grid id=”1755″]Se il vostro bagno è rivestito col marmo, materiale che sembra intaccabile o distruttibile, in realtà ha bisogno di constanti cure e di una corretta manutenzione. Infatti, dovrete lavarlo con acqua distillata e sapone neutro usando una spazzola morbida. Potete passare anche una cera specifica sul marmo utilizzando un panno di lana. Se il vostro marmo è di tipo scuro invece, potete lavarlo con acqua, aceto bianco e un cucchiaino di detersivo per lavatrice; poi dopo aver lasciato asciugare, passate uno straccio imbevuto di olio di lino per lucidarlo. Infine,passate un panno morbido e bene asciutto per assorbire l’unto. Se invece il vostro marmo è chiaro, passatelo con succo di limone e con acqua ossigenata di modo che non ingiallisca.

Disinfettate periodicamente lo spazzolino del water lasciandolo immerso per due o tre ore in acqua e candeggina. Se l’asse del water s’ingiallisce, provate a passarla con candeggina pura o con acqua ossigenata; un piccolo accorgimento: se passerete un filo di cera, la manterrete lucida più a lungo. Se le assi sono in legno, meno igieniche di quelle in plastica, pulite con acqua e detersivo. Per quanto riguarda la vasca da bagno, usare acqua e candeggina oppure succo di limone e attendete dodici ore prima di risciacquare. Per pulire la tenda di plastica della doccia sciacquare con una spugna imbevuta di acqua e detersivo; per farla asciugare più rapidamente allargatela. In caso di macchie di muffa rimuovetele con una spazzola imbevuta di acqua e candeggina.

L’alcool è particolarmente utile per pulire gli specchi in quanto impedisce alla condensa di formarsi e non è necessario asciugare. Passatelo con un foglio di giornale appallottolatelo insistendo sui punti più sporchi ove necessario. Se sul vostro specchio trovate delle piccole macchie scure, passate dell’olio di oliva e dopo un paio d’ore toglietele con un foglio di giornale. Non dimenticate che anche la glicerina può essere un buon alleato contro l’appannaggio degli specchi. Se invece decidete di utilizzare i detergenti in commercio ricordate di spruzzarli a una giusta distanza e se rimangono degli aloni, insistete a strofinare senza aggiungere altro detergente. Non pulite inoltre i vetri quando batte il sole perché potrebbero formarsi antiestetiche macchie ed aloni.

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CURIOSITA’

  • ATTENTI AL SAPONE: per un uso più duraturo della saponetta, dopo averla acquistata, lasciatela esposta all’aria almeno un mese prima di usarla. Non buttate via gli avanzi di pezzi di saponetta: potete mettere in un sacchetto di tessuto che userete sotto la doccia; oppure potete farli bollire a fuoco basso fino a quando non avranno formato una pasta omogenea, la quale potrà essere utilizzata per le pulizie oppure versandola in stampi di alluminio di plastica e lasciandola asciugare per almeno quindici giorni, potrete ricavare originali saponette da bagno.
  • PICCOLI SEGRETI: se la vostra casa rimane inabitata per lungo tempo e manca quindi il riscaldamento, gettate un pugno di sale grosso da cucina negli scarichi di modo da non far gelare l’acqua. In caso di macchie di ruggine, strofinatele con una pasta, di polvere abrasiva e olio. In caso invece di macchie di calcare,utilizzate dell’aceto caldo oppure del sale fino con un po’ di succo di limone. Lo stesso limone può essere utilizzato strofinandolo sulle macchie gialle e, se particolarmente resistenti, mescolate succo e scorza di limone grattugiata.

COME RISPARMIARE

Se la vostra bolletta è particolarmente salata, vi diamo una serie di consigli su come comportarvi per evitare gli sprechi:

  • Installate lo scaldabagno vicino al punto di maggiore utilizzo dell’acqua calda al fine di scongiurare rischi derivanti dalla dispersione del calore e regolate il termostato intorno ai 45° e in estate e 60° in inverno. Sarebbe inoltre meglio fare la doccia piuttosto che il bagno in quanto si usa meno acqua calda.
  • Fate attenzione all’acqua in quanto, essendo un elemento vitale e fondamentale scarseggia purtroppo in molte parti del mondo … perciò … doccia o vasca da bagno?Sappiate che per riempire una vasca occorre 100 litri d’acqua mentre per una doccia ne bastano la metà, ma questo non significa evitare assolutamente di fare il bagno: può essere sufficiente alternare la doccia al bagno. Infine non dimenticare, sotto la doccia, di chiudere i rubinetti mentre ci si insapona:solo in questo modo il risparmio è garantito.
  • Ricordiamo di non lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio, infatti, cercate di riempire il lavabo a metà, utilizzando quest’acqua per risciacquare di volta in volta il rasoio e quindi usate il getto d’acqua solo alla fine per sciacquarvi. Lo stesso vale quando vi lavate i denti. Utilizzando questi due accorgimenti, risparmierete fino a 7000 litri all’anno in una famiglia di tre persone.

SICUREZZA E SALUTE

E’ buona consuetudine avere sempre a portata di mano una cassetta del pronto soccorso ben fornita e organizzata, che sia lontana da fonti di calore e dalla portata dei bambini. Dopo aver selezionato medici e strumenti per l’automedicazione di prima necessità, completate il kit con dei farmaci specifici per le vostre esigenze, ricordando di controllare periodicamente le scadenze. Per una corretta conservazione dei medicinali la sistemazione del kit di pronto soccorso deve essere possibilmente fresca e asciutta, buia e protetta, ma di facile reperibilità. Alcuni tipi di farmaci devono essere tenuti in frigo, conservati in appositi contenitori. Ed ora procediamo ad una suddivisione dei medicinali in base alla loro importanza:

  • FONDAMENTALI: aspirine; antidolorifico (per mal di testa e mal di denti); antinfluenzale; disinfettante per la gola; pomata antistaminica e per ustioni e punture di insetti; polvere cicatrizzante.
  • UTILI: supposte di glicerina; antidiarroico; compresse digestive; sciroppo; collirio; compresse di vitamina C; lieve sedativo.
  • DISINFETTANTE STRUMENTI MEDICALI: disinfettante non alcolico; acqua ossigenata; cerotti; tintura di iodio; garze e bende elastiche; soluzione fisiologica; cotone idrofilo; termometro;b orsa per il ghiaccio e l’acqua calda; clisma; guanti monouso; laccio emostatico e infine possono tornare utili anche gli apparecchi per l’aerosol e apparecchio per misurare la pressione.

Ricordate, prima di utilizzare un farmaco di controllare la confezione e leggere attentamente il foglietto illustrativo. E’ di vitale importanza, inoltre, controllare la data di scadenza, infatti, le medicine scadute, come quelle che riportano un’alterazione del colore, dell’odore e della consistenza devono essere eliminate e ricomperate prima possibile. Di norma disinfettanti e cerotti andrebbero rinnovati una volta l’anno; in caso contrario conservateli lontano da fonti luminose.

Se il medicinale non è monodose, ricordate sempre di richiudere la confezione dopo l’uso. Un’ultima cosa da sapere è che i farmaci e gli strumenti medici non devono essere considerati normali rifiuti e quindi non possono essere buttati nella spazzatura ordinaria, ma devono essere raccolti e gettati negli appositi contenitori che devono essere gettati nelle apposite farmacie.[post_grid id=”1757″]

PROFUMARE IL BAGNO

Esistono varie tecniche per la profumazione, vediamo quali:

  • Il più antico detto, pot-pourri umido, regala un profumo intenso e durevole ma la sua profumazione è lenta e laboriosa; esiste però anche il pot-pourri secco, più conosciuto e più veloce da preparare. Gradevole e decorativo nell’aspetto, ha però un aroma meno persistente nel tempo.
  • Nonostante la composizione essenzialmente diversa, l’incenso e le candele hanno una caratteristica comune: la capacità di profumare l’ambiente creando nel contempo un’ atmosfera rilassante. Il primo con il suo intenso filo di fumo, mentre le candele con il calore della fiamma e l’aroma che sprigionano.
  • Esistono due versioni di bastoncini con e senza supporto di legno. I bastoncini indiani dotati di supporto, producono una fragranza pungente, emanata appunto dal legno; quelli cinesi e giapponesi privi di supporto, hanno invece un aroma più delicato. I giapponesi in particolare, molto raffinati nella profumazione, sono piuttosto costosi.
  • Raccogliere fiori e foglie è un passatempo piacevole, che si rivela molto utile quando arriva il momento di preparare composizioni profumate. Ebbene dunque tener presente alcune semplice regole riguardo le modalità di raccolta, essiccazione e conservazione. Petali, foglie e fiori delicati si fanno essiccare su un graticcio disponendoli ad una certa distanza l’uno dall’altro. Quindi si colloca il graticcio in un luogo asciutto, aerato e buio. I fiori per le composizioni invece devono essere raccolti invece prima della completa fioritura e si dispongono in mazzetti legati con dello spago; si appendono infine capovolti in un luogo ventilato e all’ombra.

PICCOLI INCONVENIENTI

Prodotti chimici inquinanti non rappresentano sempre il rimedio per far scorrere nuovamente bene l’acqua. Causa d’intasamento è spesso dovuta a depositi di grasso o di sapone mischiati a capelli e altre fibre. In molti casi è sufficiente l’utilizzo dello sturalavandini, molto semplice da utilizzare, pompando con movimenti energici e rapidi per liberare lo scarico. Quando non si riesce a sturare lo scarico, si deve obbligatoriamente procedere con lo smontaggio del sifone.

PULIZIA DEL SIFONE

Svitare il tubo del sifone con l’aiuto di una pinza per tubi o in assenza di problemi con le mani. Non dimenticare di mettere un secchio sotto lo scarico per la raccolta dell’acqua contenuta nel sifone; quando il sifone è in cattivo stato va sostituito, quindi prima di acquistare i nuovi pezzi, misurate quelli vecchi, oppure portateli con voi in negozio.

Dopo aver pulito a fondo tutti i pezzi del sifone con una spazzola per bottiglie, rimontate secondo la sequenza contraria, lasciando scorrere dell’acqua calda per eliminare resti di grasso.

RIMEDI ALL’OSTRUZIONE DEL WC

Procuratevi una ventosa di grandi dimensioni specifica per wc. Appoggiatela all’interno del wc e spingete con forza ripetutamente. Se la ventosa non funziona, potete usare lo sturalavandini a molla, formato da un tubo flessibile, con in testa una manovella che aziona all’estremità opposta una molla. Se l’inserimento della molla sturalavandini non riesce a raggiungere l’ostruzione, è necessario controllare lo scarico principale attraverso l’ispezione dei vari pozzetti.

RIMEDI ALL’OSTRUZIONE DELLO SCARICO VASCA

Prima di provare con altri rimedi, cercate di risolvere la spiacevole situazione con la ventosa. Una cosa è molto importante: occorre sempre assicurarsi che la pressione della ventosa non si disperda nelle uscite degli altri sanitari. Se così fosse, vuol dire che l’ostruzione si trova sul tubo d’uscita della scatola sifonata, tentando di eliminarla tappando le uscite degli altri sanitari con degli stracci bagnati. Se l’operazione è particolarmente complicata, vi consigliamo di chiamare un idraulico.

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Pulire i Tappeti

tappeto
Il tappeto è un ottimo elemento da arredo che dona un’atmosfera accogliente e calda alle nostre case; funge da calamita per tutte quelle sostanze come, polvere e smog, che circolano nell’aria depositandosi su di essi e formando una patina di grasso. Occorre osservare alcune semplici regole per prolungare la durata di un tappeto, in altre parole renderlo più morbido e pulito dalle macchie più resistenti.

Pulire i Tappeti Moderni

Pulire i tappeti di lana passando su entrambi i lati l’aspirapolvere. Aspirate spesso i tappeti di pelliccia perché accumulano molta polvere. Per spolverare i tappeti moderni potete anche batterli sul retro con un battitappeti. Lavate i tappetini di gomma con acqua e sapone e ogni tanto con acqua e succo di limone: eviterà che diventino scivolosi. Fate sempre asciugare prima di appoggiarli per terra, altrimenti si attaccheranno sul pavimento sporcandosi. Potete lavare i tappetini di corda con acqua e sapone; sciacquate e asciugate. Per pulirli a fondo potete cospargerli di crusca e lasciar agire.

Girate periodicamente i tappeti e scambiateli di posto perché solo in questo modo eviteranno di consumarsi in modo irregolare e non uniforme.[post_grid id=”1759″]

Pulire i Tappeti Persiani

Eliminate lo sporco passando l’aspirapolvere su entrambi i lati, cercando di seguire la direzione del pelo. Passatelo più volte in modo da eliminare bene lo sporco; oppure potete spazzarli con una scopa a setole dure, ovviamente con molta forza e raccogliete lo sporco su un lato. Ravvivate i colori sfregando delicatamente con uno straccio inumidito con acqua e ammoniaca o acqua e aceto, seguendo sempre la direzione del pelo. Fate in modo che il tappeto sia asciutto prima di camminarci sopra. Un altro modo per pulirli è quello di utilizzare lo shampoo o la schiuma secca: ma state attenti a non impregnare il tappeto e di aspirare ogni residuo con un aspirapolvere. I tappeti persiani non vanno esposti al sole, che ne danneggia il tessuto, né battuti con il battipanni, che ne potrebbe rovinare le fibre. Per mantenerli in buono stato cercate di non appoggiarli sopra i mobili e non scuoterli tirandoli da un’estremità. State molto attenti all’umidità che favorisce gravosi strappi, laddove, si forma la muffa, deteriorando le fibre.

Se volete pulire a fondo un tappeto persiano, cospargetelo di crusca o bicarbonato, smuovete un po’ e lasciate agire due ore. Poi aspirate eventuali residui di bicarbonato o crusca con utilizzate l’aspirapolvere.

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Eliminare le Macchie

Spesso è difficile poter smacchiare da soli un tappeto, per questo consigliamo di rivolgervi ad un centro specializzato, soprattutto se si tratta di tappeti molto costosi o di macchie davvero difficili. E’ possibile eliminare da soli piccole macchie, soprattutto se causate da sostanze comuni con cui siamo ha contattato tutti i giorni. Ad esempio, se il vostro tappeto si è sporcato con del fango, lasciatelo seccare e spazzate nel senso del pelo con una spazzola che sia molto dura. Togliete gli eventuali residui di sporco con uno scopino aiutandovi anche con l’aspirapolvere, tamponate con acqua e saponaria. Per eliminare macchie, come ad esempio, caffè, vino, latte e cioccolata, utilizzate invece acqua tiepida con detergente e aceto. Per togliere le macchie di grasso, cera o inchiostro dovete utilizzare solo solventi specifici mentre per macchie più generiche potete realizzare una soluzione di ammoniaca e acqua tiepida.

Ricordiamo a tutti voi di considerare sempre la natura dei tappeti, prima di usare qualsiasi tipo di prodotto che potrebbe danneggiarli; provateli eventualmente in qualche angolo nascosto, dove nessuno potrà buttare il proprio sguardo. In ogni caso, non usate mai detersivi aggressivi e non insistete sulle macchie resistenti. Anche una spazzola troppo dura, passata energicamente e ripetutamente, può essere corrosiva per la parte del tappeto che volete trattare.

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Pulire i Caloriferi

pulisci termosifone

Come pulire i Termosifoni

I nostri preziosi alleati durante la stagione invernale sono i caloriferi. Purtroppo tendono a raccogliere la polvere e a ridistribuirla nei nostri appartamenti grazie all’aria calda, con effetti negativi sulla salute. Ecco qualche semplice consiglio da darvi sulla manutenzione dei caloriferi per migliorarne l’efficienza, preservando la qualità dell’aria.

SPOLEVARARE E LAVARE I CALORIFERI: per evitare che si riempiano di polvere teneteli coperti con l’apposito materiale filtrante (es. copri termosifoni); dovete lavarli di tanto in tanto e spolverare la parete retrostante per non far accumulare la polvere. Se invece li tenete scoperti, dovete spolverare spesso e in primavera o estate passare a una pulizia più completa, con acqua e detersivo: emaneranno più calore in inverno. Per togliere la lanugine formato dalla polvere spazzolate bene anche la griglia nel mantello dei termoconvettori. Dopo averli spazzolati, lavateli con una spugnetta inumidita con acqua e un po’ di detersivo.[post_grid id=”1764″]Per togliere facilmente la polvere dai radiatori servitevi della spazzola a manica lungo. Per pulirli a fondo passateli, una volta spenti, con una spazzola o con l’aspirapolvere.

In primavera lavate anche la parete dietro i caloriferi passandola con un panno di gomma o cin un prodotto adatto.

In inverno, se volete mantenere il giusto grado di umidità, usate gli umidificatori elettrici o le vaschette piene d’acqua.

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Pulire Porte e Finestre

pulire le finestre
Le porte e le finestre devono essere pulite di frequente e con delicatezza nei punti dove si sporcano di più; vanno pulite accuratamente soprattutto le maniglie delle porte mentre tapparelle e persiane possono essere lavate una volta l’anno circa.

Pulire le Porte

Spolverate delicatamente le porte con un panno oppure con un pennello morbido se si tratta di quelle intagliate o a riquadri. E’ bene lavare le porte dal basso verso l’alto, poi sciacquarle in senso opposto e asciugarle con un panno di daino sintetico. Se avete porte bianche pulitele con acqua e bicarbonato,sciacquando e asciugando subito. Se le vostre porte sono di plastica, lavatele con acqua e detersivo delicato sciacquandole bene e asciugandole subito; se le volete, lucide potete passarvi anche un detergente per vetri. Se avete porte di legno lucido potete pulirle con acqua e due cucchiai di ammoniaca per litro, oppure con acqua e detersivo; se le volete rendere più lucide provate a passarle con un prodotto specifico per mobili o della cera vergine, strofinando bene con un patto asciutto.[post_grid id=”1767″]

Pulire le Maniglie e gli Infissi

Applicate tutto intorno del nastro adesivo, in modo da non sporcare, e poi lucidate con un panno morbido imbevuto del prodotto apposito. Lucidate nella stessa maniera la serratura, utilizzando un panno che possibilmente che non si sfilaccia. Se i vostri infissi sono di legno, spolverateli delicatamente e poi passateli con un panno morbido imbevuto di un prodotto per il legno; negli altri casi procedete come indicato per le porte.

Se avete porte di legno antico o pregiato con acqua tiepida,nella quale avete sciolto del sapone di Marsiglia in scaglie. Intingetevi una spugna naturale e passatela sulla superficie del legno, quindi tamponate con un panno-spugna per evitare il ristagno dell’acqua, sciacquate sempre tamponando e fate asciugare.

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Pulire le Tapparelle

Se sono di plastica, lavatele con acqua e detersivo e sciacqua tele. Se sono di legno, spolveratele con un panno e lavatele con una soluzione di acqua e ammoniaca. Le corde possono essere lavate nello stesso modo. Fate asciugare e passatevi della paraffina in modo che scorrano bene. Se non potete lavarle dall’esterno, vi consigliamo di togliere il coperchio del cassonetto e lavandole a pezzi poco alla volta.

Pulire le Persiane

Se le vostre persiane sono di legno spolveratele prima e poi lavatele con una soluzione di acqua e ammoniaca. Se invece le vostre persiane sono in plastica, lavatele bene con acqua e detersivo, sciacquandole e asciugandole subito. Se scorrano su un binario, spolveratelo spesso e lubrificate in modo che non si inceppino. Nel caso in cui siano a battente, lubrificate, invece le cerniere.

Spolverate le persiane adoperando un panno morbido per evitare di graffiarle. Se sono colorate, possono diventare perfino un elemento di arredo smorzando la serietà di un ambiente realizzato in stile moderno.

Un ultimo consiglio ve lo diamo su come pulire il vostro davanzale in marmo; ovvero pulitelo con acqua e ammoniaca e strofinate i punti molto sporchi con del sale fino; sciacquate e asciugate bene. Se invece il vostro davanzale è in pietra o in cemento, spazzolatelo con una spazzola asciutta, quindi lavate con la spazzola bagnata di acqua e ammoniaca, sciacquate e asciugate.

Pulire i Cassonetti

Se avete cassonetti di plastica spolverateli con un panno e poi puliteli con una spugna imbevuta d’acqua e detersivo delicato; sciacquate e asciugate bene in modo che non restino aloni. Se sono di legno, spolverateli e poi passateli in tanto in tanto con della cera vergine e lasciatela agire. Se i vostri cassonetti sono rivestiti di stoffa, puliteli con l’aspirapolvere e poi con un panno imbevuto di acqua e ammoniaca; se volete asciugate anche con il phon.

Pulire le Veneziane

Dovete spolverarle spesso perché una volta che la polvere si accumula, è ben visibile. Dovete assolutamente togliere la polvere utilizzando una spazzola completamente asciutta; poi passate una spazzola inumidita di acqua e ammoniaca e strofinate delicatamente. Dopo averle sciacquate, asciugatele con un panno in modo che non rimangano visibili aloni.

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Pavimenti e Rivestimenti per la Cucina

piastrelle cucina
E’ importante che per pareti e pavimento si scelgano materiali affascinanti, salutari, duraturi e resistenti a tutto. La capacità espressiva di un pavimento è innanzitutto legata al materiale scelto per il rivestimento, ma altrettanto importante per il risultato finale è la scelta della composizione.

Ogni materiale ha dei suoi formati standard, legati alle proprie caratteristiche fisiche, a problemi di taglio e lavorazione e anche consolidate tradizioni da cui discendono diversi tipi di composizione.

Generalmente l’uso comune vuole che la scelta ricade su materiali abituali, come ceramiche a pavimento e a parete, con ampia possibilità di disegni e colori. Non dimenticate materiali altrettanto validi come marmi, pietre, parquet e cotto.

Anche il parquet e il legno possono trovare spazio in cucina a pavimento o sulle pareti. Oggi le tecniche di fabbricazione e lucidatura rendono la superficie del parquet resistente all’acqua e alle macchie grasse. Inoltre è in grado di assorbire umidità, per rendere la cucina un ambiente più intimo.

Se preferite una ceramica bella e gradevole il grès porcellanato smaltato deriva da una tecnologia ceramica avanzata che parte da argille selezionate e poi sintetizzate, da smalti speciali, e si conclude con una cottura ad alta temperatura; il risultato è una ceramica, appunto, durevole, resistente all’abrasione e al calpestio.[post_grid id=”1784″]Il cotto invece è il materiale che esprime i valori della cultura umana. E’ fatto di componenti naturali, ma ha sempre bisogno dell’intervento dell’uomo. Si presenta con diversi aspetti, con colori, grane e formati diversi, incarnando una presenza qualificante, omaggio simbolico alle antiche tradizioni. Il cotto si presta a realizzare bellissime superfici, soprattutto in cucina, giocando su colori e decori. La superficie della piastrella in cotto può essere trattata con disegni a rilievo o scaviati e con smalti colorati. Il cotto smaltato ha una grande potenzialità, ma non dobbiamo trascurare le potenzialità decorative insite nell’accostamento di cotti naturali diversi nella colorazione, perché ottenuti da diversi tipi di argilla. Quindi, il gusto più tradizionale fa preferire materiali più naturali e caldi come il cotto.

Per le pavimentazioni della cucina è molto adatta la scelta del cotto, in quanto resistente all’umidità. La scelta del cotto consente inoltre interessanti interventi di personalizzazione, con l’inserimento nel pavimento di elementi decorativi che possono essere ripresi sulle pareti e sui piani d’appoggio.

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Colori per la Cucina

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La Cromoterapia

Ebbene ogni colore ha un suo perfetto significato, determinando l’atmosfera  e il carattere di un ambiente. Questo elemento, un tempo trascurato, ai nostri giorni ha assunto un importanza particolare che contribuisce a far risaltare la bellezza dell’arredo. I colori della natura, il verde dell’erba, l’azzurro del cielo, il giallo della fiamma o il candore della neve entrano in cucina con tutto il loro fascino, rendendo il locale uno spazio vivo e personalissimo. Il colore, infatti, manifesta il carattere del padrone di casa, ed esercita un’influenza sull’umore di chi ci vive.

La gamma di tonalità è infinita e offre la possibilità di creare ogni tipo di soluzione a seconda delle esigenze e dei gusti. Ora vedremo come il colore interagisce all’interno di ogni ambiente, “rivestendo” un particolare significato.

VERDE: è il colore che ci riconduce alla maestosità della natura e alla sua misteriosa forza che governa le stagioni e rigenera la Terra; è, dunque,  il colore delle piante, in grado di esercitare un effetto rilassante, usato soprattutto nell’ambiente cucina. Dà vita ad un’atmosfera fresca e disinvolta.

ROSSO: è il colore che rappresenta il maggior impatto emotivo e così incarna da sempre le forti emozioni, come l’amore o l’ira, trasmettendo inoltre forte calore. Realizzare una cucina rossa significa creare un ambiente dinamico e aggressivo, leggermente provocatorio.

BIANCO: è il colore che esprime la massima luminosità in quanto riflette tutta la luce; cancella le tenebre e infonde sicurezza. E’ un colore molto apprezzato nell’arredamento perché allarga gli spazi e rende più ariosi gli ambienti; è da sempre associato ad immagini positive, come la purezza e la freschezza. E’ un effetto facilmente raggiungibile realizzando un ambiente interamente bianco.[post_grid id=”1787″]GIALLO: giallo come una fiamma che arde nel camino; il suo colore e la sua forza suscita vitalità e luce. E’ la luce che si diffonde e si irradia, partendo da una tonalità aranciata, ma divenendo presto giallo, giallo intenso e vivace; è da sempre il simbolo di allegria e gioia. Conferisce molta luminosità all’ambiente.

BLU: blu come l’immensa distesa del mare che sa infondere nello spirito una sensazione di maestosità e dolce nostalgia e quasi ipnotizza con la sua gamma di tonalità cangianti che vanno dal blu – azzurro al verde – blu, a seconda della profondità delle acque e del colore del cielo che in essa riflette; è indicato per cucine piuttosto ampie, conferendo loro un’atmosfera di grande delicatezza.

NERO: è il colore della notte, molto raffinato, simbolo di classe e distinzione. Si adatta benissimo alla cucina perché costituisce la base per dar vita ai più svariati effetti. Il fascino di questi colori scuri è capace di creare immagini e far volare la fantasia verso spazi  e tempi conosciuti, alla ricerca della profondità e la pienezza del proprio essere.

Come organizzare la cucina

cucina
La logica e la perseveranza sono due regole generali da osservare sistemando gli attrezzi da cucina e i prodotti alimentari della vostra spesa: quindi non dimenticate l’ordine, soprattutto evitate che il caos si impadronisca della vostra cucina.

Ordinare la dispensa: riponete le posate nell’apposito cassetto provvisto di portaposate e, in un cassetto a parte, solo piccoli strumenti quali tappi per bottiglie, apriscatole, ecc. Il cassettone più profondo servirà per pentole più ingombranti o vassoi e coperchi. Nella dispensa alimentare collocate nell’ultimo scaffale le confezioni più grandi, ma allo stesso tempo leggere; a metà barattoli, scatole di farina, zucchero, ecc.; in basso e possibilmente in vista, bottiglie più pesanti come olio, aceto, sottaceti, ecc.[post_grid id=”1792″]Ordinare il frigo: ricordate di lasciare sempre un po’ di spazio tra gli alimenti di modo che l’aria circoli meglio impedendo ad essi di ammuffire. Utilizzate con criterio i cassetti ad hoc per diversi alimenti a seconda del grado di umidità di cui necessitano.

Ordinare il freezer: riporre negli appositi sacchetti per refrigerazione gli alimenti che vanno nel congelatore e riportare il nome del prodotto e la data dell’inizio della congelazione su ciascuna etichetta da incorporare nel suddetto sacchetto. Eviterete in questo modo di creare spiacevoli inconvenienti per via della confusione nel riporre gli alimenti in freezer.

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Stili di Cucine

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Mini Cucine

Il vostro spazio per arredare la casa è davvero piccolo? Il problema non sussiste; ecco allora le idee giuste per le cucine dalle dimensioni ridotte, ma bene attrezzate per lavorare in perfetta comodità, sfruttando tutto lo spazio a disposizione. In questo modo avrete tutto a portata di mano. La cosa ideale è avere una cucina aperta sul soggiorno: si evita una separazione che possa creare spazi angusti. Anche un tavolo molto profondo permette di ottenere un ottimo risultato.

Qualora a molti di voi, non piace la vista della cucina dal soggiorno, soprattutto se vi sono ospiti, potete adattare allo spazio delle pareti scorrevoli che lasciano filtrare la luce, conferendo maggiore profondità ed ariosità ad una cucina lunga e stretta.

Esistono altre idee che potrebbero interessarvi; ad esempio l’inserimento del lavello nell’angolo. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, molte industrie li fabbricano di dimensioni contenute. Inoltre se volete disporre all’interno delle cucine oggetti sfiziosi, l’importante è che si adattino allo stile di tutto l’arredo, creando nel complesso un ambiente in cui vivere piacevolmente.[post_grid id=”1797″]

Cucina Aperta nel Soggiorno

L’illusione di un ampio spazio può essere conferita attraverso una cucina che si affaccia sul living, permettendo a chi è ai fornelli di non sentirsi isolato. Qualora le ore dei pasti giungono a conclusione, sistemi di chiusura possono nascondere alla vista il disordine, rimanendo a conversare prima di optare alla sistemazione del luogo. Sia le isole che le penisole permettono di utilizzare lo spazio centrale della vostra cucina e rendono più agevole il lavoro, restando tutto a portata di mano.

In questi casi la cappa centrale assume la forma di “decorazione”, divenendo un punto focale dell’intero ambiente. Inoltre chi è fortunato e può permetterselo anche in città, può fare in modo che il camino troneggi in un angolo apposito, regalando all’ambiente un piacevole calore o eventualmente poter cucinare alla brace in maniera sana e gustosa.

Come arredare la cucina con gusto e stile.

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Cucina in Legno e Piastrelle

cucina in legno
E’ davvero così! Legno e piastrelle sono un binomio indissolubile in cucina; il legno è un materiale che non stanca mai, mentre le piastrelle regalano sfumature infinite e decori che potrete scegliere apposta per voi. Infatti, la scelta di mobili in legno è sempre piacevole, poiché è un materiale che dona sempre intimità e calore alla vostra cucina, anche accostandolo a modernissime soluzioni proposte sul mercato. Non a caso nella cucina stilizzate, o, meglio hi – tech è sempre consigliato accostare particolari di legno, per attenuare la freddezza dell’acciaio. D’altronde gli opposti si attraggono! Ovviamente è un’ottima idea accostare tale binomio non solo in casa in città, ma anche in campagna. Infatti, molte soluzioni raffinate già proposte vengono accostate ad altre dalle linee moderne o più rustiche, ma tutte mettono comunque in evidenza l’indubbia bellezza di questo nobile materiale, ovvero il legno.[post_grid id=”1801″]Un breve cenno alla cromoterapia implica che ognuno di noi abbia una preferenza su quali colori far prevalere nei propri ambienti. C’è chi ama le sfumature tenui e chi preferisci colori decisi. C’è chi preferisce un ambiente monocromatico e chi ama contrasti forti. In cucina si trascorrono molte ore del giorno, per questo ponderate la vostra scelta, in quanto eccessi di qualsiasi genere stancano subito. Quindi il colore dei mobili va scelto in maniera molto oculata; si potrà poi dare sfogo alla fantasia per quanto riguarda tutti gli accessori in cucina per dare vivacità e freschezze e vivere in allegria.

Una Cucina in Mansarda

Negli ultimi anni, i favolosi progressi di isolamento termico e acustico, favorendo inoltre riciclo di aria e buona illuminazione, hanno reso la mansarda una soluzione abitativa molto richiesta. La cucina, nonostante la immagineremo penalizzata dal volume a disposizione, risulterà invece intima ed accogliente. L’apparente ristrettezza dello spazio, soprattutto in corrispondenza degli angoli, è altresì un punto di forza perché si possono ricavare comunque dei piccoli spazi per collocare pratici contenitori. Questa cucina, dalla semplice distribuzione degli spazi, rispecchia la personalità di chi la abita. La superficie delle pareti adattate in modo neutro ed uniforme infonde luminosità a tutto l’ambiente.

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Cucine Hi-Tech

Quando parliamo di Cucine “hi – tech”, intendiamo ambienti dove, oltre a più moderni e tecnologici elettrodomestici, accostiamo mobili da linee semplici e razionali, arredi per lo più realizzati in materiali “freddi“, come l’acciaio, di facile pulizia e manutenzione. Nella cucina hi – tech tutto è rigorosamente studiato per un utilizzo maggiormente funzionale, con percorsi ottimizzati al massimo. E’ un ambiente essenziale; ogni componente ha un suo preciso posto, vengono eliminati tutti quegli oggetti decorativi presenti in cucine più intime. Un fondersi di tecnologia e creatività, la cucina hi-tech è un blocco funzionale con lavelli e piastre di cottura professionali, con grandezze differenti che consentono diverse combinazioni. Si preferiscono ante scorrevoli in cristallo, cassetti, cestoni e forni extralarge.

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La struttura portante in acciaio sostiene tutto il blocco e può essere utilizzato al centro come isola. Linee stilizzate, pensili con anta in vetro, tavoli a penisola in cui è inserito il piano fuochi che permette un agevole lavoro evitando inutile spostamenti, sono le caratteristiche essenziali di una cucina hi – tech.