Pulire il Frigorifero ed il congelatore

pulizia del frigo

Pulite l’esterno del frigorifero con acqua leggermente saponata, sciacquate e asciugate.

Una volta la settimana, pulite ripiani e pareti con una spugnetta imbevuta in acqua calda, senza detersivo.

Ogni sei mesi, eseguite invece una pulizia interna accurata. Dopo aver tolto la spina, lavate le pareti interne e i vari scompartimenti con acqua calda, cui avrete aggiunto aceto o succo di limone, quindi asciugate con un panno di daino sintetico: per evitare che i cibi possano cambiare sapore non usate mai detersivi profumati.

Evitate di usare prodotti abrasivi come il bicarbonato, piuttosto eliminate le macchie più insistenti con un po’ di acqua calda e detersivo per i piatti, poi sciacquate e asciugate. Controllate che il foro di scarico sia libero, inserendovi uno stuzzicadenti di legno: nel caso in cui fosse ostruito, eliminate gli eventuali residui di sporco.[post_grid id=”1571″]Pulite e asciugate le guarnizioni e ogni tanto spolverate la griglia sul retro; per far durare a lungo le guarnizioni, dopo averle lavate con acqua e sapone, asciugatele e cospargetele con talco. Per prevenire l’insorgere di cattivi odori, inserite gli appositi deodoranti a base di carboni vegetali o di gel oppure alcune bucce di limone appoggiate su un piattino. Se, invece, dovete eliminarli, inserite all’interno del frigo una ciotola con aceto caldo e lasciatela fino a quando esso non si sia raffreddato.

Mentre nei congelatori “No Frost” non si forma la brina, gli apparecchi tradizionali vanno svuotati e puliti una volta l’anno; sbrinateli quando il ghiaccio sulle pareti avrà raggiunto lo spessore di circa 1 cm. Se proprio avete fretta, mettete all’interno del congelatore una o più pentole di acqua bollente,poi chiudete lo sportello e lasciate agire il vapore. Non staccate mai il ghiaccio con coltelli e strumenti appuntiti, per evitare di forzare le pareti e le resistenza,ma lasciate che si stacchi da solo. Quando il ghiaccio sarà completamente sciolto, lavate e asciugate la cella del congelatore come indicato per il frigorifero, quindi reinserite la spina e aspettate che abbia raggiunto almeno i -10°, prima di riporre nuovamente i surgelati. Per evitare che si formi un sottile strato di ghiaccio sulla guarnizione, che impedirebbe la perfetta chiusura dello sportello, cospargetela con sale fino.

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Pulire i Mobili

pulire i mobili

I mobili antichi e moderni necessitano di smacchiatori non troppo aggressivi che tolgono delicatamente le macchie. Naturalmente i prodotti appositi per ciascun tipo di mobile variano a seconda del materiale e del tipo di macchia.

Pulire i Mobili in Legno

Per pulire i mobili in legno utilizzate un panno imbevuto d’acqua e poche gocce d’ammoniaca e seguite la direzione delle venature. Potete lavare il legno naturale con una spugnetta imbevuta d’acqua e sapone; sciacquate e asciugate subito. Se lo volete mantenere chiaro, passatelo con acqua ossigenata. Per lucidare il legno, usate della cera d’api calda, con l’aggiunta di un pò di trementina. Fate asciugare e passate un panno di lino. Se avete invece, mobili di legno incerato, spolveratelo con un panno morbido e passate della cera per mobili.

Pulire le Macchie d’Inchiostro

Le macchie d’inchiostro possono essere cancellate facilmente: è sufficiente strofinare appena olio e pietra pomice. Se la macchia è sul legno di frassino, provate a smacchiare con dell’aceto bianco. Se è legno lucidato, utilizzate la glicerina oppure il latte.

Eliminare le Macchie d’Acqua

Se il mobile è in legno naturale, provate a passare sulla macchia l’olio di vaselina. Se invece il legno è verniciato, provate a sfregare bene con un tappo di sughero.[post_grid id=”1581″]

Togliere le Macchie di Bevande Zuccherate

Se vi è rimasto sul ripiano di un mobile,segni di bicchieri o tazze,cercate di togliere la macchia strofinandovi dei fondi di caffè; se strofinate energicamente con le dita , è efficace un po’ di cenere di sigaretta mista ad olio.

Pulire i Mobili in Formica

Usate un panno imbevuto d’acqua e sapone; se molto unta,strofinate con mezzo limone. Sciacquate e asciugate. Per lucidarla correttamente, adoperate uno straccio bagnato d’acqua, ammoniaca e qualche goccia di detergente per vetri.

Pulire i Mobili da Esterno

Per pulire a fondo sedie o tavolini di vimini o bambù, passateli prima con l’aspirapolvere, poi con acqua e sapone di Marsiglia e infine sciacquate e lasciate asciugare. Lavate la parte in plastica degli ombrelloni e delle sdraio con acqua e sapone; pulite la stoffa con acqua ed ammoniaca e lasciate asciugare. Se volete schiarire i mobili, lavateli nel tempo con acqua salata. Una volta l’anno, usate la cera per mobili in modo che sedie e tavolini non si screpolino.

Pulire i Mobili in Ferro

Se è ferro verniciato, pulitelo con acqua e detersivo delicato, sciacquate e asciugate. Se è ferro battuto, lucidatelo con del petrolio.

Pulire le Sedie

Spolverate le sedie di paglia e poi spazzolatele con una soluzione di acqua e sale grosso, poi asciugatele con il phon o al sole. Sarà bene pulire le sedie di legno usando prodotti specifici per quel tipo di legno.

… altri tipi di Metallo

L’acciaio si pulisce con acqua e sapone; quindi sciacquate e asciugate strofinando bene. Pulite i metalli con una spugna inumidita con acqua e aceto e asciugate subito dopo.

Per le bruciature di sigaretta, versate qualche goccia di limone sulla parte in questione e lasciate agire un pò, poi sovrapponetevi della cera di sigaretta e dopo qualche minuti strofinate con una paglietta finché la macchia non sparisce.

In caso di mobili antichi, spolverateli spesso per impedire alla polvere di accumularsi lungo le venature, utilizzando panni morbidi e prodotti specifici. Potete lucidare con olio di lino l’ebano e il teak; lasciate asciugare e poi ripassate con un panno morbido e asciutto. Se la superficie è dorata, tamponate con acqua ragia appena scaldata e strofinateci mezza cipolla. Ogni tanto passate il mobile con crema per mobili o cera vergine.

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Come Pulire gli Specchi

specchio

Ecco qualche consiglio pratico per mantenere gli specchi sempre puliti.

Per pulire gli specchi, basta utilizzare l’apposito detergente e poi adoperate un panno morbido, che non lasci soprattutto peli. I detergenti sono molto adatti alla pulizia degli specchi perché li lasciano lucidi e senza aloni. Spruzzateli a una giusta distanza e passate un foglio di giornale appallottolato, strofinando bene in modo da uniformare il prodotto. Se rimangono degli aloni insistete a strofinare senza aggiungere ulteriore detergente. Pulite ogni volta piccole superfici utilizzando poco detergente, per evitare che asciughi prima che lo ripassiate con il panno. Se lo secchio non ha cornice non utilizzate troppo liquido,per evitare che filtri sul dietro e danneggi l’argentatura. In alternativa utilizzate l’alcol che è particolarmente indicato per pulire gli specchi perché impediscono alla condensa di formarsi e non è necessario asciugare. Passatelo con un foglio di giornale appallottolato strofinando bene e insistendo sui punti più sporchi. Se sul vostro specchio ci sono delle piccole macchie scure, passateci dell’olio di oliva, strofinate con un panno e dopo un paio d’ore toglietele con un foglio di giornale. Anche la glicerina è utile per pulire gli specchi: fa in modo che non si appannino. Passatela con movimenti circolari strofinando bene e poi asciugate con un panno di daino.[post_grid id=”1616″]

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Pulire la Moquette

moquetteSe viene pulita spesso, la moquette dura più a lungo. Potete chiamare personale specializzato, ma se volete risparmiare è possibile fare un buon lavoro anche da soli, usando prodotti in casa e, nel caso di macchie, asportando la sostanza con l’aiuto di un coltello e tamponando con carta assorbente.

Come Pulire la Moquette

Per rimuovere tutta la polvere, un meccanismo efficace è l’aspirapolvere normale. Per lavarla, strofinate la moquette con uno straccio imbevuto di acqua fredda e ammoniaca oppure acqua tiepida ed alcol denaturato; dovete far attenzione a strofinare la moquette e seguire sempre il verso del pelo in modo da non rovinarla. Può capitare che in fase di asciugatura si sprigionino cattivi odori: nelle giornate umide, aggiungete alla soluzione di lavaggio un po’ di profumatore. Evitate di lavare la moquette con acqua e detersivo, per non impregnare il tessuto; piuttosto lavatela con schiuma secca ed una volta asciutta, usate l’aspirapolvere per raccoglierne i residui. Per non rovinare la moquette non camminateci sopra fino a quando non sarà perfettamente asciutta.[post_grid id=”1653″]

Eliminare le Macchie di Unto

Cospargete la macchia con della saponaria, con sopra della carta assorbente; passatevi il ferro bollente, cambiando la carta finchè non resta pulita.

Eliminare Macchie di Vino

Assorbitele il più possibile con carta assorbente e poi strofinate con una soluzione composta di acqua, glicerina e acqua ossigenata in parti uguali.

Eliminare il Chewing-gum

Avvolgete un cubetto di ghiaccio in un pezzetto di plastica e passatelo sulla gomma da masticare; asportate la parte indurita e tamponate i residui con uno smacchiatore.

Eliminare le Macchie d’Inchiostro

Cercate di assorbirne più che potete con la carta assorbente, versate immediatamente acqua gassata e poi acqua tiepida.

Prima di usare qualsiasi tipo di prodotto, sperimentate la reazione del tessuto su una piccola parte nascosta.

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Pulizie mattutine della Camera

Pulire la camera da letto è un lavoro che va fatto spesso e con accuratezza.

La prima cosa da fare al mattino è buttare indietro le lenzuola e aprire la finestra per permettere all’aria di circolare: in inverno sono sufficienti dieci minuti poiché le temperature basse facilitano il ricambio. Un consiglio vivo che vi diamo è non mettere le lenzuola sul davanzale perché potrebbero sporcarsi e offrire ospitalità a qualche insetto, con conseguenze davvero sgradevoli.

La camera per i più piccoli richiede qualche esigenza in più: lasciate il pavimento più libero possibile per permettere a essi di giocare e pulirlo molto più facilmente. Con una soluzione disinfettante lavate una volta a settimana i giocattoli di legno e plastica dei piccoli, pulendo periodicamente anche i giocattoli morbidi su indicazione del fabbricante. Alcuni possono essere lavati persino in lavatrice. Controllare periodicamente che non siano danneggiati e che non vi siano parti che i piccoli potrebbero facilmente inghiottire. Lavate spesso anche tutti i mobili della stanza del bambino.[post_grid id=”1257″]

Come pulire le Sedie

sedia in paglia

Ora vi daremo qualche consiglio per pulire correttamente le vostre sedie, in base alle loro diverse tipologie e rivestimenti, iniziando dalla pulizia da eseguire per le sedie in paglia.

PAGLIA: spolverate la paglia con un pennello, poi spazzolatela molto delicatamente cin una soluzione di acqua calda e sale grosso oppure di acqua tiepida e sapone, poi sciacqua tela con acqua fredda.

Per ravvivare il colore della paglia, strofinatela con una spazzola bagnata di succo di limone puro, poi sciacqua tela bene con molta acqua fredda.

Per sbiancare l’impagliatura, strofinatela con una soluzione di un decilitro di acqua ossigenata per ogni litro di acqua.

Per mantenere l’impagliatura a lungo, dovete strofinatela con mezzo limone, poi pulitela spazzolandola con acqua molto salata e fatela asciugare al sole o con l’aria del phon, in modo che le fibre si tendono nuovamente.[post_grid id=”1728″]Per pulire a fondo le sedie di paglia è utile spazzolarle con acqua molto calda.

PELLE E CUIO: le fonti di calore tendono a far essiccare facilmente il cuoio e la pelle, quindi per ridargli morbidezza occorre sfregarli ogni tanto con una soluzione di due parti di olio di lino e una di aceto. Strofinate bene con un panno morbido, poi lucidate con un pezzo di seta.

TESSUTO: spazzolate le sedie rivestite di tessuto con acqua saponata cui avrete aggiunto un paio di cucchiai di ammoniaca
per ogni litro d’acqua, poi sciacquate e lasciate asciugare bene.

FINTA PELLE: lavatele con acqua tiepida insaponata poi sciacqua tele e asciugatele. Non usate nessun tipo di solvente.

MOBILI DA ESTERNO: per mobili da esterno intendiamo sdraio, ombrelloni e lettini. Togliete spesso la polvere, soprattutto dai cuscini imbottiti di sdraio e lettini da sole. Se sono in plastica, lavateli con un panno umido o con acqua e detersivo, poi sciacquateli e asciugateli. Pulite il tessuto che ricopre i cuscini e materassi con una spazzola imbevuta di acqua e ammoniaca, eseguendo l’operazione all’ombra, poi lasciateli asciugare bene prima di utilizzarli di nuovo. Prima di mettere da parte ombrelloni e sdraio, controllate che siano asciutti, poi copriteli bene con teli di plastica, per evitare che si danneggino nel tempo.

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Pulire i Letti

pulire i letti

Pulire i Materassi

Se avete materassi a molle o in gommapiuma sfoderateli e passateli su entrambi i lati con l’aspirapolvere; mettete la fodera in lavatrice, asciugate, stirate e ricoprite il materasso. Fate prendere aria al materasso ogni volta che cambiate le lenzuola e ogni tanto giratelo. Impedirete agli acari di fare meno presa! Se avete materassi di lana, dovete rifarli più o meno ogni tre anni, aggiungendo ogni volta della lana o del crine.[post_grid id=”1737″]

Pulire le Reti

Lavate le reti con una spugna imbevuta di acqua e sapone e impedite che si arrugginiscano. Per mantenerle più pulite copritele col coprirete, che passerete di tanto in tanto con l’aspirapolvere.

Pulire i Guanciali

Lavare la fodera dei vostri guanciali in lavatrice. Stiratela e rimettetela nei cuscini. Ricucitela non troppo stretta.

Pulire le Coperte e i Copriletti

Per lavare il piumino attenetevi alle istruzioni sull’etichetta o portatelo in tintoria. Il cotone e la lana possono essere lavati in lavatrice con un detersivo e programma delicati.

Pulire i Cassoni

Pulite i cassoni dei letti con l’aspirapolvere e spazzolate delicatamente con acqua e ammoniaca. Se il vostro cassone è foderato, aspiratelo spesso in modo che lo sporco non ristagni. Se volete spolverare più a fondo, togliete il telo. E’ un’operazione laboriosa ma una volta l’anno conviene farla, in modo che lo sporco accumulato non sia difficile da accumularsi.

Pulire le Testiere

E’ un ottimo rimedio pulire con del vino rosso e asciugarle immediatamente. Se sono di ottone, pulite e lucidate con un detersivo specifico. Se sono di legno, andranno pulite secondo i tipi di legno con i rispettivi prodotti specifici. Se sono imbottite, spolveratele con l’aspirapolvere e poi passate una spazzola leggermente inumidita con acqua e ammoniaca. Cercate di non inzuppare il telo altrimenti si rovinerà immediatamente.

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Come tenere pulita la cucina

panno per pulire la cucina
La pulizia quotidiana è ciò che si richiede giornalmente per mantenere ordinata la cucina, dato che qui vi si preparano e consumano i cibi. L’organizzazione è tutto: lavate sempre dopo l’uso fornelli, tavolo e lavello. Per i più meticolosi, ogni cinque giorni pulite il secchio della spazzatura, il lampadario, le piastrelle, la finestra e i mobili.

Pulire le piastre e il fornello

Smontate le parti mobili dei fornelli per poi lavarle come normali pentole, a mano oppure in lavastoviglie. In caso di parti incrostate, versare acqua calda e lasciare agire finchè non si siano ammorbidite. In caso di macchie difficili da togliere, lasciare i pezzi a bagno in aceto molto caldo per mezz’ora, oppure strofinare con un panno imbevuto di sapone o con 1/2 limone. Il consiglio che vi diamo è di proteggere i fornelli con un foglio di alluminio quando cucinate per poi toglierlo alla fine. In caso di piastre elettriche, l’ideale è acqua e soda. Se sono molto arrugginite, strofinatele bene con un panno, sciacquate, asciugate e infine passate con uno straccio unto d’olio.

Una nota per quanto riguarda il forno a microonde: tenetelo sempre pulito perchè eventuali rimanenze di cibo possono assorbire le onde rallentando il processo di cottura. Fate bollire dell’acqua ed usate una spugna per togliere le impurità.[post_grid id=”1744″]

Pulire il Frigo

Pulire l’interno con acqua e aceto e infine asciugate con un panno. Togliete via tutti i residui di sporco dal foro di scarico dello sbrinamento automatico. Ogni tanto ricordatevi di spolverare con una spazzola morbida la griglia del motore sul retro. In caso di cattivo odore,inserite una vaschetta con del carbone vegetale; se volete eliminare il cattivo odore inserite nel frigo un recipiente con aceto caldo e lasciatelo raffreddare.

Pulire il Freezer

Occorre sbrinare il congelatore almeno una volta l’anno o se il ghiaccio raggiunge i 2cm. La prima cosa da fare è vuotare il congelatore, staccare la spina e lasciare lo sportello aperto, cosicchè il ghiaccio si stacchi da solo. Lavare bene e infine asciugare come indicato per il frigorifero, poi riaccendetelo e fate raffreddare.

Pulire il Forno

In alternativa a prodotti specifici, strofinare le pareti del forno tiepido con mezzo limone, far asciugare e ripassare con una spugna umida. Se nella cottura qualcosa cade sul fondo, ricoprite con del sale grosso, di modo che una volta raffreddato sia possibile farlo ammorbidire con acqua e detersivo per piatti; strofinate e sciacquate. Un ultimo consiglio per mantenere più pulito il forno è quello di proteggere le pareti e il fondo con un foglio di alluminio da applicare prima dell’accensione.

Una nota per quanto riguarda il forno a microonde: tenetelo sempre pulito perchè eventuali rimanenze di cibo possono assorbire le onde rallentando il processo di cottura. Fate bollire dell’acqua ed usate una spugna per togliere le impurità.

Non in frigo! – Non mettete in frigorifero cipolle, aglio e patate, ma teneteli in un apposito contenitore che permetta loro di respirare, in un luogo asciutto e buio. Tenete la frutta a temperatura ambiente, mettendo in frigo solo quella che volete servire fredda.

Attenzione all’igiene! – Se siete stati a contatto con pollame o carne fresca, pulite bene utensili, tavolo e mani prima di toccare ulteriori prodotti freschi.

Rosticceri si nasce! – Per rendere gustosi i cibi alla griglia, ricordatevi di tirarli per tempo fuori dal frigo; in caso contrario la carne si indurirebbe e avreste l’impressione di addentare una suola di scarpe! L’utilizzo di vino, erbe aromatiche, emulsioni di olio ed un mazzetto di rosmarino darà un profumo particolare. Per evitare che le pietanze si disidratino durante la cottura, salatele al momento di porle sul piatto.

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Pulire i Divani

divano

Divani e poltrone sono molto delicati e soggetti a sporcarsi e a macchiarsi con facilità. Per pulirli a fondo, togliete i cuscini e spolverate con l’aspirapolvere gli angoli più nascosti. Se Ia scocca è in legno, spolveratela utilizzando un pennello morbido negli angoli, poi pulitela con un apposito prodotto per i mobili o con olio di lino. Se divano e cuscini sono sfoderabili, togliete la copertura e lavatela, seguendo le indicazioni dell’etichetta, in lavatrice o in tintoria. Se non sono sfoderabili, potete chiamare le imprese specializzate oppure pulirli con gli appositi prodotti, scegliendoli in base al materiale con cui sono rivestiti. Questi ultimi richiedono particolari attenzioni e non reagiscono allo stesso modo ai solventi, ecco perché è utile conoscere il tipo di sporco che li ha aggrediti e i metodi più efficaci per restituire loro lo splendore di un tempo.

Acquistate preferibilmente un divano sfoderabile e di un tessuto lavabile in lavatrice. Anche i cuscini sfoderabili possono essere lavati in lavatrice oppure, se sono ricoperti di un tessuto più delicato, fateli pulire in tintoria o lavateli a secco con la schiuma.

PULIRE I TESSUTI ROBUSTI: puliteli con l’aspirapolvere, e poi strofinateli con schiuma secca. Nel caso in cui si bagnassero i tessuti o l’imbottitura sottostante procedete ad asciugare con il phon.

PULIRE I TESSUTI DELICATI: usate la saponeria in polvere e spazzolateli delicatamente, aspirando i residui con l’’aspirapolvere.[post_grid id=”1752″]CUIO E PELLE SINTETICA: se il divano è in pelle sintetica, pulitelo con una spugnetta imbevuta d’acqua e sapone delicato, sciacquate e asciugate. Lucidate i vostri divani in cuoio con la cera vergine o con la cera apposita: la manterrete morbidi più a lungo. Se il vostro divano è di camoscio, invece è preferibile lavare le parti sfoderabili in tintoria, trattandosi di un tessuto così delicato; le parti non sfoderabili possono essere lavate con la schiuma secca e poi, se necessario, ripassate con l’aspirapolvere in modo da toglierne i residui. Se la pelle del vostro divano è naturale colorata, dovrete usare una cera della stessa tonalità.

VELLUTO: pulitelo seguendo i consigli dati per i tessuti robusti, utilizzando la schiuma a secco, oppure strofinatelo delicatamente con una spazzola bagnata in una soluzione di acqua e ammoniaca. Usate acqua fredda, per non rischiare di stingere il colore e spazzolate il velluto seguendo il senso del pelo. Per risollevare il pelo nei punti in cui fosse rovinato, spazzolatelo contropelo, eventualmente aiutandovi anche con il getto d’aria di un asciugacapelli. Per mantenere in forma i cuscini, ricordatevi di ruotare almeno una volta alla settimana i cuscini di divani, sedie e poltrone e, se possibile, di girarli spesso, in modo che vengono usati allo stesso modo e non ce ne siano alcuni più rovinati di altri.

Ora vediamo come rimediare alle macchie più ostinate, per impedire ai tessuti di rovinarsi. Per le macchie sui rivestimenti in stoffa di poltrone, divani, sedie e materassi è opportuno sottoporli a un trattamento anti-macchia e coprirli o proteggerli nei punti di maggior usura o più esposti alle macchie. Lo stesso trattamento vale soprattutto per le macchie sui rivestimenti di pelle, cuoio e camoscio, tenendo presente che sono, ancor di più molto delicati.

MACCHIE DI BIRO: se le macchie sono su tessuti in pelle, potete provare a tamponare con il latte. Se è stoffa resistente, strofinate delicatamente con un panno appena bagnato di acqua e ammoniaca. Se il tessuto è delicato usate una pasta di saponaria e benzina da spazzolare una volta che la macchia si è asciugata. Sul velluto cospargete sale fino e spazzolate dopo circa mezzora. Se la stoffa è scamosciata, sfregate con delicatezza con la limetta per le unghia.

MACCHIE DI RUGGINE: la pelle e tutti i tessuti eccetto le fibre acetate possono essere passate con acetone, alcol o trielina, che sono molto efficaci contro la ruggine.

MACCHIE DI VEGETALI (succhi di frutta e verdura): fate assorbire la macchia e tamponate la stoffa con aceto bianco diluito con poca acqua calda. Tamponate la pelle con una spugnetta appena bagnata d’acqua tiepida e sapone.

MACCHIE DÌ BEVANDE ALCOLICHE: se la macchia è su pelle, assorbite il liquido e passate una spugna inumidita con acqua tiepida e sapone. Se è sulla stoffa assorbite il più possibile il liquido con carta assorbente, lasciandola un po’ sulla macchia, e poi pulite con un panno imbevuto di aceto bianco e alcol.

MACCHIE DI UNTO: se la macchia è sulla stoffa, appoggiatevi sopra della carta assorbente, poi toglietela. Cospargetela di talco e aspettate qualche minuto, poi spazzolate bene la parte. Eventualmente potete anche tamponarla con un po’ di trielina. Se la macchia, invece, è sulla pelle, strofinatela delicatamente con una soluzione composta da acqua tiepida, sapone e un cucchiaino di ammoniaca per ogni litro d’acqua, poi ripassate bene con uno straccio pulito, evitando di strofinare con troppa resistenza.

Pulire il Bagno

rubinetti bagno

E’ il luogo in cui l’igiene deve regnare sovrana e perciò oltre ad effettuare le normali pulizie, disinfettate periodicamente i sanitari. Prediligete per le pulizie di tutti i giorni i detergenti liquidi, dato che quelli in polvere sono generalmente troppo invasivi e a lungo andare rischiano di corrodere le superficie smaltate. Lo stesso consiglio vale anche per i sanitari colorati in quanto i detersivi liquidi sono più facili da sciacquare. Se i bambini piccoli usano il vasino fate in modo che quest’ultimo sia in bagno e lavatelo quotidianamente con un disinfettante.

Pulizia del Bagno

set pulizia del bagnoLe piastrelle dei pavimenti e delle pareti vanno pulite con acqua e ammoniaca asciugatele subito dopo con una pelle di daino sintetico diversamente dai pavimenti, che una volta asciutti devono essere lucidati con un panno di lana o con la scopa con le frange. Per evitare la condensa sulle piastrelle delle pareti, passate uno straccio imbevuto di alcol, ricordando però di tenere le finestre aperte onde evitare vapori infiammabili.

E’ possibile inoltre lavare i punti più difficili delle vostre piastrelle utilizzando una spugna imbevuta di una soluzione di alcool e ammoniaca. Per togliere l’eventuale patina di sporco che si forma negli angoli utilizzate una paglietta d’ottone e quindi asciugate subito le piastrelle con un panno di daino sintetico con movimenti circolari e regolari per evitare il formali di eventuali macchie o aloni.

Per la pulizia dei sanitari, dopo averli lavati e sciacquati asciugateli con un panno, di modo che rimangano più lucidi. Al fine di sbiancarli, potete passarvi sopra con aceto caldo e succo di limone. In caso di sanitari in fibra di vetro, usate un detersivo liquido, più delicato. In caso di macchie ostinate, ammorbidire con acqua tiepida detersivo. Lo stesso vale anche per i sanitari acrilici. Non dimenticate naturalmente quando lavate i sanitari, di pulire anche il bicchiere porta spazzolini e il portasapone.

I rubinetti inoltre richiedono una pulizia accurata perché sottoposti continuamente all’azione del calcare e quindi devono essere lavati come i sanitari. E’ bene pulire anche i filtri, immergendoli per qualche ora in un bicchiere con anticalcare e utilizzate uno spazzolino per togliere eventuali residui rimasti; in alternativa si può anche utilizzare dell’aceto caldo.

Per lavare i mobiletti del bagno, invece, sia esternamente che internamente potrete utilizzare dell’alcool o acqua e aceto o ancora acqua tiepida saponata. Infine per lavare i pettini, la spazzole o le spugne sintetiche immergeteli in acqua tiepida o ammoniaca per almeno un paio d’ore.[post_grid id=”1755″]Se il vostro bagno è rivestito col marmo, materiale che sembra intaccabile o distruttibile, in realtà ha bisogno di constanti cure e di una corretta manutenzione. Infatti, dovrete lavarlo con acqua distillata e sapone neutro usando una spazzola morbida. Potete passare anche una cera specifica sul marmo utilizzando un panno di lana. Se il vostro marmo è di tipo scuro invece, potete lavarlo con acqua, aceto bianco e un cucchiaino di detersivo per lavatrice; poi dopo aver lasciato asciugare, passate uno straccio imbevuto di olio di lino per lucidarlo. Infine,passate un panno morbido e bene asciutto per assorbire l’unto. Se invece il vostro marmo è chiaro, passatelo con succo di limone e con acqua ossigenata di modo che non ingiallisca.

Disinfettate periodicamente lo spazzolino del water lasciandolo immerso per due o tre ore in acqua e candeggina. Se l’asse del water s’ingiallisce, provate a passarla con candeggina pura o con acqua ossigenata; un piccolo accorgimento: se passerete un filo di cera, la manterrete lucida più a lungo. Se le assi sono in legno, meno igieniche di quelle in plastica, pulite con acqua e detersivo. Per quanto riguarda la vasca da bagno, usare acqua e candeggina oppure succo di limone e attendete dodici ore prima di risciacquare. Per pulire la tenda di plastica della doccia sciacquare con una spugna imbevuta di acqua e detersivo; per farla asciugare più rapidamente allargatela. In caso di macchie di muffa rimuovetele con una spazzola imbevuta di acqua e candeggina.

L’alcool è particolarmente utile per pulire gli specchi in quanto impedisce alla condensa di formarsi e non è necessario asciugare. Passatelo con un foglio di giornale appallottolatelo insistendo sui punti più sporchi ove necessario. Se sul vostro specchio trovate delle piccole macchie scure, passate dell’olio di oliva e dopo un paio d’ore toglietele con un foglio di giornale. Non dimenticate che anche la glicerina può essere un buon alleato contro l’appannaggio degli specchi. Se invece decidete di utilizzare i detergenti in commercio ricordate di spruzzarli a una giusta distanza e se rimangono degli aloni, insistete a strofinare senza aggiungere altro detergente. Non pulite inoltre i vetri quando batte il sole perché potrebbero formarsi antiestetiche macchie ed aloni.

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CURIOSITA’

  • ATTENTI AL SAPONE: per un uso più duraturo della saponetta, dopo averla acquistata, lasciatela esposta all’aria almeno un mese prima di usarla. Non buttate via gli avanzi di pezzi di saponetta: potete mettere in un sacchetto di tessuto che userete sotto la doccia; oppure potete farli bollire a fuoco basso fino a quando non avranno formato una pasta omogenea, la quale potrà essere utilizzata per le pulizie oppure versandola in stampi di alluminio di plastica e lasciandola asciugare per almeno quindici giorni, potrete ricavare originali saponette da bagno.
  • PICCOLI SEGRETI: se la vostra casa rimane inabitata per lungo tempo e manca quindi il riscaldamento, gettate un pugno di sale grosso da cucina negli scarichi di modo da non far gelare l’acqua. In caso di macchie di ruggine, strofinatele con una pasta, di polvere abrasiva e olio. In caso invece di macchie di calcare,utilizzate dell’aceto caldo oppure del sale fino con un po’ di succo di limone. Lo stesso limone può essere utilizzato strofinandolo sulle macchie gialle e, se particolarmente resistenti, mescolate succo e scorza di limone grattugiata.

COME RISPARMIARE

Se la vostra bolletta è particolarmente salata, vi diamo una serie di consigli su come comportarvi per evitare gli sprechi:

  • Installate lo scaldabagno vicino al punto di maggiore utilizzo dell’acqua calda al fine di scongiurare rischi derivanti dalla dispersione del calore e regolate il termostato intorno ai 45° e in estate e 60° in inverno. Sarebbe inoltre meglio fare la doccia piuttosto che il bagno in quanto si usa meno acqua calda.
  • Fate attenzione all’acqua in quanto, essendo un elemento vitale e fondamentale scarseggia purtroppo in molte parti del mondo … perciò … doccia o vasca da bagno?Sappiate che per riempire una vasca occorre 100 litri d’acqua mentre per una doccia ne bastano la metà, ma questo non significa evitare assolutamente di fare il bagno: può essere sufficiente alternare la doccia al bagno. Infine non dimenticare, sotto la doccia, di chiudere i rubinetti mentre ci si insapona:solo in questo modo il risparmio è garantito.
  • Ricordiamo di non lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio, infatti, cercate di riempire il lavabo a metà, utilizzando quest’acqua per risciacquare di volta in volta il rasoio e quindi usate il getto d’acqua solo alla fine per sciacquarvi. Lo stesso vale quando vi lavate i denti. Utilizzando questi due accorgimenti, risparmierete fino a 7000 litri all’anno in una famiglia di tre persone.

SICUREZZA E SALUTE

E’ buona consuetudine avere sempre a portata di mano una cassetta del pronto soccorso ben fornita e organizzata, che sia lontana da fonti di calore e dalla portata dei bambini. Dopo aver selezionato medici e strumenti per l’automedicazione di prima necessità, completate il kit con dei farmaci specifici per le vostre esigenze, ricordando di controllare periodicamente le scadenze. Per una corretta conservazione dei medicinali la sistemazione del kit di pronto soccorso deve essere possibilmente fresca e asciutta, buia e protetta, ma di facile reperibilità. Alcuni tipi di farmaci devono essere tenuti in frigo, conservati in appositi contenitori. Ed ora procediamo ad una suddivisione dei medicinali in base alla loro importanza:

  • FONDAMENTALI: aspirine; antidolorifico (per mal di testa e mal di denti); antinfluenzale; disinfettante per la gola; pomata antistaminica e per ustioni e punture di insetti; polvere cicatrizzante.
  • UTILI: supposte di glicerina; antidiarroico; compresse digestive; sciroppo; collirio; compresse di vitamina C; lieve sedativo.
  • DISINFETTANTE STRUMENTI MEDICALI: disinfettante non alcolico; acqua ossigenata; cerotti; tintura di iodio; garze e bende elastiche; soluzione fisiologica; cotone idrofilo; termometro;b orsa per il ghiaccio e l’acqua calda; clisma; guanti monouso; laccio emostatico e infine possono tornare utili anche gli apparecchi per l’aerosol e apparecchio per misurare la pressione.

Ricordate, prima di utilizzare un farmaco di controllare la confezione e leggere attentamente il foglietto illustrativo. E’ di vitale importanza, inoltre, controllare la data di scadenza, infatti, le medicine scadute, come quelle che riportano un’alterazione del colore, dell’odore e della consistenza devono essere eliminate e ricomperate prima possibile. Di norma disinfettanti e cerotti andrebbero rinnovati una volta l’anno; in caso contrario conservateli lontano da fonti luminose.

Se il medicinale non è monodose, ricordate sempre di richiudere la confezione dopo l’uso. Un’ultima cosa da sapere è che i farmaci e gli strumenti medici non devono essere considerati normali rifiuti e quindi non possono essere buttati nella spazzatura ordinaria, ma devono essere raccolti e gettati negli appositi contenitori che devono essere gettati nelle apposite farmacie.[post_grid id=”1757″]

PROFUMARE IL BAGNO

Esistono varie tecniche per la profumazione, vediamo quali:

  • Il più antico detto, pot-pourri umido, regala un profumo intenso e durevole ma la sua profumazione è lenta e laboriosa; esiste però anche il pot-pourri secco, più conosciuto e più veloce da preparare. Gradevole e decorativo nell’aspetto, ha però un aroma meno persistente nel tempo.
  • Nonostante la composizione essenzialmente diversa, l’incenso e le candele hanno una caratteristica comune: la capacità di profumare l’ambiente creando nel contempo un’ atmosfera rilassante. Il primo con il suo intenso filo di fumo, mentre le candele con il calore della fiamma e l’aroma che sprigionano.
  • Esistono due versioni di bastoncini con e senza supporto di legno. I bastoncini indiani dotati di supporto, producono una fragranza pungente, emanata appunto dal legno; quelli cinesi e giapponesi privi di supporto, hanno invece un aroma più delicato. I giapponesi in particolare, molto raffinati nella profumazione, sono piuttosto costosi.
  • Raccogliere fiori e foglie è un passatempo piacevole, che si rivela molto utile quando arriva il momento di preparare composizioni profumate. Ebbene dunque tener presente alcune semplice regole riguardo le modalità di raccolta, essiccazione e conservazione. Petali, foglie e fiori delicati si fanno essiccare su un graticcio disponendoli ad una certa distanza l’uno dall’altro. Quindi si colloca il graticcio in un luogo asciutto, aerato e buio. I fiori per le composizioni invece devono essere raccolti invece prima della completa fioritura e si dispongono in mazzetti legati con dello spago; si appendono infine capovolti in un luogo ventilato e all’ombra.

PICCOLI INCONVENIENTI

Prodotti chimici inquinanti non rappresentano sempre il rimedio per far scorrere nuovamente bene l’acqua. Causa d’intasamento è spesso dovuta a depositi di grasso o di sapone mischiati a capelli e altre fibre. In molti casi è sufficiente l’utilizzo dello sturalavandini, molto semplice da utilizzare, pompando con movimenti energici e rapidi per liberare lo scarico. Quando non si riesce a sturare lo scarico, si deve obbligatoriamente procedere con lo smontaggio del sifone.

PULIZIA DEL SIFONE

Svitare il tubo del sifone con l’aiuto di una pinza per tubi o in assenza di problemi con le mani. Non dimenticare di mettere un secchio sotto lo scarico per la raccolta dell’acqua contenuta nel sifone; quando il sifone è in cattivo stato va sostituito, quindi prima di acquistare i nuovi pezzi, misurate quelli vecchi, oppure portateli con voi in negozio.

Dopo aver pulito a fondo tutti i pezzi del sifone con una spazzola per bottiglie, rimontate secondo la sequenza contraria, lasciando scorrere dell’acqua calda per eliminare resti di grasso.

RIMEDI ALL’OSTRUZIONE DEL WC

Procuratevi una ventosa di grandi dimensioni specifica per wc. Appoggiatela all’interno del wc e spingete con forza ripetutamente. Se la ventosa non funziona, potete usare lo sturalavandini a molla, formato da un tubo flessibile, con in testa una manovella che aziona all’estremità opposta una molla. Se l’inserimento della molla sturalavandini non riesce a raggiungere l’ostruzione, è necessario controllare lo scarico principale attraverso l’ispezione dei vari pozzetti.

RIMEDI ALL’OSTRUZIONE DELLO SCARICO VASCA

Prima di provare con altri rimedi, cercate di risolvere la spiacevole situazione con la ventosa. Una cosa è molto importante: occorre sempre assicurarsi che la pressione della ventosa non si disperda nelle uscite degli altri sanitari. Se così fosse, vuol dire che l’ostruzione si trova sul tubo d’uscita della scatola sifonata, tentando di eliminarla tappando le uscite degli altri sanitari con degli stracci bagnati. Se l’operazione è particolarmente complicata, vi consigliamo di chiamare un idraulico.

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