Norme Regionali del seminterrato

Ora vi mostreremo le regole più salienti che riassumo tutte queste informazioni,insieme a quelle relative alle destinazioni di uso consentite,secondo le otto Regioni.

CALABRIA: è consentito l’uso di seminterrati e interrati a residenziale, commerciale e terziario. Nel primo caso si deve però essere in centro storico; nel secondo e nel terzo in semicentro. Sono ammessi i soppalchi ma rispettando il limite d’altezza di 2,7 metri. L’ulteriore limite è il volume abitabile aggiunto(il 25%),oltre il quale bisogna procurarsi gli standard a parcheggio,oppure monetizzarli.

BASILICATA: si possono recuperare seminterrati e interrati solo ad alcune condizioni: gli edifici devono essere inclusi nel perimetro urbano ed essere destinati, in tutto o in parte, a residenza e/o ad attività commerciale e terziaria; i locali da recuperare devono essere utilizzati solo a uso terziario e/o commerciale; occorre destinare nuovi spazi a parcheggi se il volume trasformato supera il 15% di quello urbanistico totale dell’edificio. Vanno rispettate le norme sul risparmio energetico.

LIGURIA: la legge si estende ai seminterrati, interrati, porticati e ai “piani pilotis”; per chiudere questi ultimi con pareti, l’intervento non deve coinvolgere la facciata ma un prospetto secondario, e neanche questo se si tratta di edifici storici o con valenze artistiche. I volumi così ricavati possono essere destinate a residenze in senso lato o a uso turistico-ricettivo. Non è possibile però snaturare tutta la destinazione d’uso dell’edificio.

LOMBARDIA: per il recupero dei seminterrati deve essere presentata domanda (Denuncia di Inizio Attività o Permesso di costruire) entro e non oltre il 16 Aprile 2011;l’edificio dove è posto il seminterrato deve essere stato ultimato alla data del 31 Marzo 2005. Gli usi consentiti sono destinazioni accessorie alla residenza, attività economiche ammesse dagli strumenti urbanistici, nonché per attività professionali. Quindi sarebbero depennati i locali completamente interrati ed esclusa la possibilità che il seminterrato possa essere trasformato in un’unità abitativa autonoma.

MOLISE: gli interventi sono permessi in seminterrati, interrati e porticati, purchè non si trasformino garage;cambiano gli usi consentiti,a seconda del tipo di locale;nuovi standard a parcheggio sono necessari solo se viene superato del 20% l’attuale volume abitabile del fabbricato;vanno rispettate le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche e quelle sul risparmio energetico.

PUGLIA: i parcheggi vanno reperiti o monetizzati;vanno pagati gli oneri di urbanizzazione al Comune in misura standard;vale la normativa nazionale e locale sui consumi energetici e per l’intervento occorre comunque richiedere un Permesso di costruire.

SICILIA: le modalità disciplinate sono limitate ai seminterrati e il cambio d’uso può essere solo a residenziale;il limite relativo alle altezze è ridotto da 2,7 a 2,4 metri;è l’unica Regione che,oltre a prevedere il contributo di costruzione,chiede che nelle casse della Regione affluisca una somma pari al 20% del valore catastale dei locali oggetto di recupero.

UMBRIA: sono interessati i piani terra e i seminterrati con pareti perimetrali fuori terra per almeno il 25%; le altezze sono ridotte a 2,2 metri, ulteriormente abbassabili se il palazzo è molto vecchio; gli interventi non devono comportare un incremento oltre il 5%degli indici di fabbricazione e devono essere compatibili con le caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio; nelle zone agricole è consentito anche l’uso per la commercializzazione dei prodotti agricoli.

riferimento a prima del 2010

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